GIU' NEL PROFONDO
Nel mare feroce
un ombra si perde
nuotando veloce
Giù
...nel profondo
le stelle nel cielo
si spengono piano
e poi scende un velo
Giù
...nel profondo
Nel petto l'amore
improvviso si accende
ma prima o poi muore
Giù
...nel profondo
Pensiero e ragione
non servono a molto
se non ti vuoi bene
Giù
...nel profondo
Qualcuno di grande
che vive da sempre
ti ispira domande
Giù
...nel profondo
ma niente risposte
nessuno le ottiene
son troppo nascoste
Giù
...nel profondo
Ti guardi allo specchio
che vedi davvero
nel buio dell'occhio
Giù
...nel profondo
Se scopri te stesso
e l'anima vedi
osservala adesso
Giù
...nel profondo
Se nera ti appare
e nessuno la vede
non serve pregare
Giù
...nel profondo
L'oscuro ti prende
ma capita a volte
qualcosa si accende
Giù
...nel profondo
Se vedi una luce
non devi scappare
ma correre invece
Giù
...nel profondo
E prima che il nero
che tutto ricopre
finisca il lavoro
Giù
...nel profondo
Per solo un momento
la luce afferrare
per dire ho vissuto
Giù
...nel profondo
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LABIRINTO
sono perso, sperduto
giro nel nulla affranto
in un profondo labirinto
Lei é ogni muro
ogni anfratto, ogni svolta,
Arianna e Minotauro insieme,
condanna e salvezza,
piacere e dolore indissolubili.
C'é un uscita, sì, in vista
chiara ed evidente,
ma uscire é morire
uccidere il sogno
spezzare il legame,
rompere il patto segreto
che il cuore mio straziato
vergato ha già col sangue,
donandosi con gioia
alla Regina del suo sogno,
strega e principessa
bella, dolce e crudele
che l'anima mia ha strappato
e gettato nell'arena
per sconfiggere il mondo,
vincere l'amore,
trovar la vera via
difficile e contorta
che alfin conduce
al premio più agognato,
cuore, mente e corpo
di colei che mi é Padrona
nascosti nel profondo
giù nel labirinto
tra baci, grida e pianti
d'estasi e dolore
nessuna strada é aperta
per il grande tesoro
ma abbatterò le mura
con mani sanguinanti
con mente coscienziosa
percorrerò le svolte
abbatterò i nemici
trovati in ogni anfratto,
finché del labirinto
non resti che una via
che termini sicura
alla mia Principessa,
e anche se ferito
lacero distrutto
giungerò al suo cuore
da spine e rose circondato
il profumo di ogni rosa
intensamente allevierà
la puntura di ogni spina
e piacere e tormento
si uniranno finalmente
in estasi suprema
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SOGNO
Immerso nel nulla
dal buio mi appare
un splendido angelo.
Vorrei trattenermi
osservare distante
l'eterea visione.
Ma già la mia mano
sospinta dal cuore
pur lenta si accosta.
Le dita annegare
nel rosso in tempesta
di sciolti capelli
inebriarmi al profumo
di pelle leggera
Sfiorarti la nuca
con labbra frementi
e il collo velare
di lievi sospiri
sentirti tremare
con gemiti lievi
ai baci più audaci.
Vedere il tuo volto
velarsi di brina
che ammanta il rossore
d'angelica luce.
le labbra mie ansiose
vicine alla bocca
da cui respirare
quell'intima essenza
ch'io possa scolpire
nel marmo del cuore
il ricordo del sogno
di splendido angelo
che il buio mi strappa
e il nulla mi inghiotte.
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SOLO
ogni giorno ormai mi chiedo
cosa accade alla mia mente
momenti in cui pare veder chiaro
i passi su un sentiero noto,
poi mi ritrovo cieco e solo
abbandonato in una piazza vuota
con le urla del silenzio
che schiantano i miei sensi
obnubilati da te Principessa,
dal piacere e dal dolore
che con sapiente mano
doni e trattieni a tuo giudizio.
chi sono, chi ero, chi sarò...
domande senza senso,
solo una risposta appare
sono tuo per sempre
ero in attesa di te,
sarò ciò che vorrai,
ormai creta in tua mano
manipolato in mille modi,
parte di te indissolubile
giocattolo vivente
estensione del pensiero,
solo nell'attesa di un tuo cenno,
carezza o schiaffo non importa
or che vivo in tua venerazione
sognando ammaliato di mutare
in una piccola vena azzurra
pulsante sulla tua palpebra
per poter ora e per sempre
baciarti con passione gli occhi.
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SANGUE
sangue che scorre
cascata impetuosa
travolge barriere
ed infrange il mio cuore
che batte impazzito.
paura? terrore?
o forse passione
che sfrenata mi assale
guardando apparire
l'oscura visione,
é angelo e demone
insieme confusi,
bellezza e terrore
con volto radioso
ed occhi profondi
che irradiano intorno
saggezza di secoli,
e promesse infinite
di strazianti piaceri
e soavi torture;
si avvicina leggiadra
sfidando le ombre,
non so' se scappare
o correre incontro
al fatidico abbraccio,
ma immobile resto
assorto in pensieri
di brama e di orrore.
Il candido volto
al mio viso si accosta
le labbra vermiglie
appena scostate
velando alla vista
gli aguzzi ghiaccioli
appena frementi
e di sangue affamati
che ora al mio collo
si accostano piano,
la carne si spacca
lasciando fluire
il nettare rosso
a saziare i piaceri
e la sete immortale
dell'angelo oscuro
che riempie il mio cuore
che corre impazzito
alla fine mortale.
poi piano rallenta
di sangue ormai vuoto
e l'ultimo sguardo
rivolto all'amore
che appare negli occhi
ormai sazi e felici
della dolce vampira
cui la vita ho donato
senza avere rimpianti
per l'immenso piacere
appena provato
e la segreta speranza
ed insieme paura
di destarmi da morte
suo amante in eterno.
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LIQUIDO
mi sciolgo lento
liquido
scorro in fessure
sempre più rapido
giungo alla meta
e io sono mare
insieme danza e danzatore
spettacolo e spettatore
cavalco le onde
infrango gli scogli
acquaeterna armonia
di limpido caos
paziente e imperterrita
che buca la roccia
..............
infine mi sveglio
solo uomo
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Cogli L'Attimo Fuggente
Devasta il terreno
Scuoti gli alberi
Spacca il cielo
Separa i mari
Togli il sorriso
Fai sanguinare il giorno
Riempi di lampi la notte
E infrangi le regole
Poi fa che io ti manchi.
Perciò lavati la faccia con il fango
Asciugati con la sabbia
Truccati con il sangue
Adornati di spine
Non senti la vita finché non ferisci...
Per questo prendi il mondo e scuotilo
Vieni a spremere e risucchiare il giorno
Vieni a riempire e nutrire la notte
Vieni a cogliere l'attimo fuggente.....
Disegna mondi con la mia fantasia
Riempi il sonno con i mei incubi
Nutriti con il mio corpo
Dissetati dalle mie vene
Crea sculture con le mie ossa
Spargi al vento la mia cenere
Sbriciola il marmo del mio ricordo
Poi fa che io ti manchi.
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FANTASIA
Dolce principessa dei sogni
Vieni con me
tra i mondi creati dalla mia fantasia
a difenderli dalla crudele realtà
come angelo e drago.
Ho plasmato in me sogni meravigliosi,
onirici reami incantati
di vento, di mare, di cielo e di sabbia,
ma senza una regina
sono solo vuoti e freddi deserti,
che mi abbandonano
solo e assetato
in attesa di una fonte di vita,
musa e passione
che scuota il mio mondo
con lampi e tempeste
di dolore e piacere insieme.
pronta a nutrirsi
di me, del mio cuore, di sangue e di carne
e di tutti i pensieri,
a scolpire il mio nome e tutti i miei sogni
nel gelido marmo
del suo prezioso e candido cuore.
cerco la stella
che offuschi di ombre le sale spaziose
e riempia di luce
i segreti nascosti e mai rivelati
dell'animo mio.
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Voglio le tue labbra
Io voglio le tue labbra
se il sole mi offrisse
di ardere eterno
non vale un tuo bacio
...
Io voglio le tue labbra
la luna mi sceglie
per esserle amante
non voglio l'onore
...
Io voglio le tue labbra
le donne più belle
mi attirano invano
ho solo un amore
...
Io voglio le tue labbra
se un dio innamorato
mi offre l'immenso
per restargli accanto
...
Io voglio le tue labbra
dei mille universi
i doni preziosi
rifiuto felice
...
Io voglio le tue labbra
né vite perenni
potere e misteri
mi fan vacillare
...
Io voglio le tue labbra
e quando alla fine
le labbra tue rosse
avrò assaporato
...
Io vorrò ancora le tue labbra
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Sogno di te
Immerso nel nulla
dal buio mi appare
un splendido angelo.
Vorrei trattenermi
osservare distante
l'eterea visione.
Ma già la mia mano
sospinta dal cuore
pur lenta si accosta.
Le dita annegare
nel rosso in tempesta
di sciolti capelli
inebriarmi al profumo
di pelle leggera
Sfiorarti la nuca
con labbra frementi
e il collo velare
di lievi sospiri
sentirti tremare
con gemiti lievi
ai baci piu' audaci.
Vedere il tuo volto
velarsi di brina
che ammanta il rossore
d'angelica luce.
le labbra mie ansiose
vicine alla bocca
da cui respirare
quell'intima essenza
ch'io possa scolpire
nel marmo del cuore
il ricordo del sogno
di splendido angelo
che il buio mi strappa
e il nulla mi inghiotte.
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Attimo
vivimi un attimo...
e questo momento mi appartiene
è mio, completamente
lo vivo intensamente
lo assaporo pienamente
ed è già passato...
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CAOS
Io sono mare
Onde notturne, riflesso di luna
Mi abbatto squassante su candide rocce
Erodo profondo sabbie e graniti
Urlante uragano di nuovi peccati
Travolgo placidi atolli di quiete
Schiumando feroce le spiagge di vita
Tsunami vitale di sensi perduti
Io sono Caos
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di Caliban (michele1966@hotmail.com)